Sono tredici anni che le mie spedizioni nei supermercati e
centri commerciali sono corredate di tutti e tre i figli al completo, di
conseguenza sono sempre tredici anni che prima uno poi un’altra mi danno
abbastanza filo da torcere girovagando nei negozi.
Pur se ritengo di non potermi particolarmente lamentare
della condotta disciplinata delle mie tre perle, ci sono momenti in cui, le domande
sulle probabilità e soprattutto gli imprevisti per mantenere la calma sono
veramente pari ad una goccia nel mare…ad un ago nel pagliaio e…
Vorrei sottolineare che mi impegno ad offrire ai ragazzi
numerosi stimoli per occupare in diversi modi i loro pomeriggi, nonché le loro
giornate ma, ci sono momenti in cui mi piacerebbe avere, folle idea, un equo
scambio di disponibilità; per cui come soldatini potrebbero camminare con me
tra gli scaffali dei supermercati senza necessariamente costringermi a pensieri
estremi in cui li vedrei allegramente appesi al muro come dei quadri…
Ieri, il mio pomeriggio di fuoco ha visto come protagonista
della mia affissione al muro, Emma…piccola e meravigliosa polpettina di casa,
viso da angelo e modi da bambola; la miniatura ha scatenato la mia ira funesta…
Mamma previdente, all’uscita da scuola ero pronta con una
fantastica merenda (panini al latte, rigorosamente casalinghi, e nutella),
allegra e propositiva carico in macchina la mia ragazza; Valerio in gita con la
scuola, per tre giorni ci fa riposare dai suoi problemi adolescenziali e
Vittoria a fare i compiti da un’amica, Emma ed io siamo sole.
Emma, particolarmente provata dal cambio dell’ora (le
giornate finalmente si sono allungate e si potrà andare il pomeriggio al parco)
e dalla ripresa della scuola dopo le vacanze pasquali, inizia con la sua
simpatica vocina a lamentare una notevole stanchezza nel camminare, io
essendomi ripromessa di mantenere ad ogni costo la calma, gentilmente e con
voce melensa riesco ad avere la meglio e saltellando tutte e due arriviamo davanti
al supermercato ed entriamo iniziando a giocare a nascondino tra le corsie…
Previdente si , ma ovviamente non a tutto tondo! La mia vescica
sta per esplodere, carica di buste, sempre sorridente ed allegra riesco ancora
ad essere propositiva e giocando a chi per prima trova un bagno. Finalmente
approdiamo in quelle toilette per famiglie, nelle quali riusciamo a portare le
numerose e stracariche buste; neanche dovessi preparare da mangiare per un
esercito.
Libera e serena, riprendo in mano la spesa, sono venuta
principalmente per comprare latte, burro e alimenti primari per le mie merende homemade…ma
ovviamente ho dimenticato il burro…ghrrrr
Ecco lentamente sfumare il sorriso dal mio viso, lasciando
il posto ad un ghigno direi grandemente lontano dal dolce viso di mamma che
ognuno di noi immagina…Impossibile rientrare nel supermercato con le buste alla
mano, Emma smocciolando a destra e a sinistra, decide che ora anche lei deve
fare pipì…Torno al bagno di prima, unico
bagno abbastanza grande per poggiare tutte le buste, prendere Emma in braccio
per non farla appoggiare al water non propriamente pulito e lucido, senza far cadere
la tracolla della borsa e gli occhiali da sole posizionati accuratamente in
testa; utili a darsi un po’ di tono e a mantenere in ordine i capelli quando,
stranamente non si ha tempo neanche di andare da un parrucchiere….
Vabbè, l’idillio di un’ora prima sta per svanire, Emma
piange, forse stanca per i motivi di cui sopra, ha fame e sonno, vuole papà,
anzi no, le manca molto Valerio, no no no è arrabbiata perché Vittoria è andata
dalla sua amica e non ha portato anche lei…no ora vorrebbe fare un giro sulla
giostra:"Ti prego, ti prego ti prego mamma, se non mi mandi allora non sono più
tua MARITA, sei bruttissima e non ti do più i baci…"
Quando decido di mandarla, sfinita ed intimorita dal fatto che mi avrebbe
ripudiato come MARITA, mi rendo conto di non aver neanche un soldo spiccio nel
portafoglio…ok ora il delirio…trascinando Emma per un braccio e portando le
dodici buste con l’altro, arrivo in macchina sfinita, carico le buste, prendo
Emma in braccio e, iniziamo a sbaciucchiarci. Finalmente sono di nuovo
bellissima, ancora la sua MARITA preferita e di nuovo la mamma migliore del
mondo…e...a me ritorna il SORRISO…Susanna
Ho trovato delle simpatiche letture per i simpatici mocciosetti:)


è tutto troppo vero!!!!! Ho riso con le lacrime (soprattutto per il "MARITA") ed ho pensato di piangere al pensiero che questi sono anche i miei pomeriggi!!! Ma cosa faremmo senza di loro, senza quelle urla che chiamano "MAMMA...." continuamente, senza quella voce penetrante soprattutto delle figlie femmine che ti entra direttamente nel cervello. Ogni tanto, proprio quando mi fanno veramente arrabbiare, alla fine, quando ho respirato molto a lungo e sono riuscita a calmarmi un po',penso che senza di loro la mia vita non avrebbe alcun senso....ma che fatica...
RispondiEliminaCiao... è tutto vero .... ed ricordandomi dei miei capricci quando ero piccola cerco sempre di essere calma e sorridente, (quando dopo una giornata di lavoro in un ufficio dove anche le colleghe ti accoltellano alle spalle vorresti urlare solo per dar sfogo alla tua rabbia)cosa che non faceva mia madre.....ma che fatica..... anche perchè quando torno a casa indosso il cappello di Cenerentola......speriamo almeno che arrivi presto il sole, non il caldo!!!!
RispondiEliminaciao
Cristina
La nostra vita frenetica divisa tra figli e lavoro...
RispondiEliminaCredo a volte ci si debba perdonare anche se non sempre è semplice...i nostri bambini ci perdonano...un bacio amiche eBuon lavoro
Susanna
Non so se è più bello il racconto o i disegni...
RispondiEliminaSei troppo forte !
Un saluto dalla tua ex blonde